Caratteristiche del prodotto

Le caratteristiche del GPL si riassumono in due macrocategorie: le caratteristiche chimiche e quelle fisiche.

CARATTERISTICHE CHIMICHE DEL GPL:
La normativa di legge italiana non ha espresso “standard di accettabilità” relativi ai componenti del GPL in commercio, ha invece precisato il limite minimo di presenza del componente base del prodotto in distribuzione.
Il ministero competente, per ragioni di differenziazione dei prezzi di vendita, precisa che il propano commerciale in distribuzione deve contenere non meno dell’85% in peso di propani (propano + propene) ed il butano commerciale deve contenere non meno dell’85% di butani (butani + buteni).
D’altro canto le società di commercializzazione dei GPL si sono date limiti di accettabilità delle caratteristiche chimiche del gas liquido, allo scopo di soddisfare le esigenze di manipolazione, trasporto ed utilizzazione.
I canali di vendita del GPL con imposta di fabbricazione diversa, nel mercato italiano, si possono distinguere in funzione dell’utilizzazione:

AUTOTRAZIONE in cui viene utilizzata una miscela di Propani – Butani
COMBUSTIONE, questo canale si suddivide a sua volta con la commercializzazione in bombole di miscele Propani – Butani e sfuso con Propano commerciale;
AGEVOLATO, con imposta di fabbricazione ridotta, da utilizzare per grandi impianti industriali.

CARATTERISTICHE FISICHE DEL GPL
Le caratteristiche fisiche del GPL si suddividono in:

PESO SPECIFICO
Per “peso specifico”, s’intende il peso riferito all’unità di VOLUME:
·Nella fase liquida il P.S. è di 0,5 kg/l a 15 °C
·Nella fase gassosa a 15 °C ed alla pressione di utilizzo (30 mbar) è di c.a. 2 kg per normal mc. Pertanto essendo il P.S. dell’aria pari a 1,3 kg/mc, il Propano pesa 1,5 volte in più rispetto l’aria e in caso di perdite, si deposita sul pavimento del locale.

N.B. 1 mc di gas propano alle condizioni normali di misura del contatore, pesa circa 2 kg. e corrisponde a circa 4 lt di liquido.

ODORAZIONE
Innanzi tutto bisogna precisare che il GPL è inodore.
Pertanto per disposizioni di legge, viene odorizzato con apposite sostanze dall’odore sgradevole e di difficile assuefazione, nella misura compresa tra i 14 e 30 gr. per tonn. di prodotto, affinché fughe accidentali non violente possano essere avvertite nettamente dall’olfatto, quando la concentrazione del GPL in aria ha raggiunto al massimo un valore pari a 1/5 del limite inferiore d’infiammabilità. Ovviamente le sostanze odorizzanti hanno caratteristiche compatibili con l’impiego del GPL; pur essendo tossiche allo stato puro, non presentano tossicità nei dosaggi usati e vengono bruciate con aria nelle normali combustioni.

TOSSICITÀ
Il GPL non è velenoso anche ad alte concentrazioni, però naturalmente, un individuo può soccombere per asfissia se rinchiuso in un locale ad alta percentuale di GPL.
Si rammenta a tale proposito che l’atmosfera di un qualsiasi ambiente diventa irrespirabile quando il contenuto di ossigeno scende al di sotto del 16%.

RILASCI DI GPL
Come già visto, il GPL gassoso è notevolmente più pesante (1,5 volte) dell’aria e quindi, bisognerà porre la massima attenzione nella progettazione e successivamente nell’esercizio, affinché non si abbiano a verificarsi pericolosi ristagni di gas in pozzetti, cunicoli, fosse per motori, caditoie per fognature, ecc…
Aperture a livello pavimento, aspiratori e ventilatori, dovranno essere posizionati in modo tale che le rispettive funzioni si integrino.
Le fognature dovranno essere protette da fosse trappola (tombini) con guardia idraulica assicurata permanentemente.

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